Il rendiconto annuale: un dovere di legge (e non solo)

La relazione e il rendiconto annuale non sono solo un obbligo previsto dalla legge per l’Amministratore di Sostegno: rappresentano anche un’opportunità per dare visibilità alla trasparenza del suo operato, al suo rispetto verso le istituzioni, alle attenzioni dimostrate nei confronti della persona fragile assistita.

Il rendiconto dell’Amministrazione di Sostegno è uno strumento fondamentale previsto dal Codice Civile (artt. 380 e 411) per tutelare gli interessi delle persone non autosufficienti. Attraverso la relazione e il rendiconto, l’Amministratore informa infatti il Giudice su come ha gestito il patrimonio del beneficiario, su come ha coordinato gli aspetti personali e sociali, le condizioni di vita e di salute. Il rendiconto permette al Giudice di verificare che l’amministrazione sia corretta, evitando abusi o errori; assicura inoltre che il patrimonio dell’assistito sia usato per il suo benessere e non venga depauperato.

Il rendiconto tutela anche l’Amministratore di Sostegno: dimostra la correttezza del suo operato, riducendo rischi di contestazioni e rendendo condivise le responsabilità. Leggendo il rendiconto, infatti, il Giudice potrebbe suggerire nuove spese o interventi per migliorare la qualità di vita del beneficiario.

Se hai bisogno d’aiuto per la redazione del rendiconto e della redazione puoi rivolgerti ai nostri sportelli: ti indicheremo come redigere i documenti necessari. Ricorda però, giorno dopo giorno, di conservare tutti i documenti giustificativi delle spese: sono indispensabili per la corretta compilazione.

 

Questo è il promemoria delle scadenze: 

  • la relazione iniziale: entro 3 mesi dal giuramento;
  • il rendiconto annuale: entro 2 mesi dalla fine del periodo di riferimento da rendicontare;
  • il rendiconto finale: entro 2 mesi dalla cessazione dell’incarico o dal decesso del beneficiario.

 

Questo ciò che devi fare: