Amministratore di Sostegno “ora per allora”: scegliere oggi chi ci aiuterà domani

Lo sai che la Legge permette di scegliere in anticipo chi potrà darti una mano nel caso in cui, un domani, tu non sia più in grado di prendere decisioni in modo autonomo? 

È un gesto semplice, ma racchiude in sé un grande valore: significa tutelare la propria libertà personale, la propria autonomia e dignità, prendendo oggi una decisione su chi sarà il proprio amministratore di sostegno domani. 

Tale possibilità è prevista dall’art. 408 del Codice Civile, che va a tutelare l’autodeterminazione della persona anche rispetto a una futura condizione di fragilità. Il nostro ordinamento riconosce infatti espressamente una forma di autodeterminazione preventiva, pensata come forma di protezione nel tempo delle volontà della persona. 

 

Come avviene la nomina “ora per allora”?

La designazione anticipata è una forma di pianificazione personale. L’art. 408 del codice civile prevede che la persona possa indicare oggi, in anticipo, chi sarà il proprio amministratore di sostegno, “in previsione della propria eventuale futura incapacità”. Questa scelta può essere formalizzata in due modi, ovvero tramite:

  1. atto pubblico
  2. scrittura privata autenticata, ovvero un documento redatto e firmato liberamente dalla persona interessata, la cui firma viene autenticata da un notaio o da un altro pubblico ufficiale

Ecco, questa è esattamente la forma giuridica della nomina “ora per allora”.

 

Che cos’è e quali significati assume la designazione “ora per allora”?

  • È una scelta preventiva e volontaria: questa scelta viene presa dalla persona, quando è ancora pienamente capace; si tratta di una forma di prevenzione e preparazione, con consapevolezza, a una possibile futura condizione di fragilità
  • Ha valore giuridico: il Giudice Tutelare deve tenere conto della designazione effettuata dal diretto interessato e può discostarsene solo in presenza di gravi motivi
  • Non è una nomina immediata: l’amministrazione di sostegno diventa efficace solo quando viene aperto il procedimento e il giudice emette il decreto
  • È modificabile: la persona può cambiare o revocare la designazione in qualsiasi momento 
  • È personalizzabile: è possibile indicare preferenze, bisogni, modalità di aiuto

 

A cosa serve concretamente la designazione anticipata?

Nel concreto, quando si parla di designazione “ora per allora” si procede in un’ottica tale per cui viene data la possibilità alla persona interessata di scegliere un individuo di fiducia (un familiare, un amico o un altro soggetto idoneo) e di indicare come si desidera essere aiutati negli aspetti patrimoniali, di cura e personali. Inoltre, questa scelta garantisce una continuità nelle decisioni, in caso di perdita di autonomia, e rafforza il principio di autodeterminazione, anche attraverso strumenti come le DAT Disposizioni anticipate di trattamento.  

 

La designazione anticipata si configura pertanto come uno strumento prezioso di pianificazione, una forma di prevenzione sociale e relazionale e un’applicazione nel concreto di un principio secondo cui la persona deve trovarsi sempre al centro delle decisioni che la riguardano. L’intero sistema dell’amministratore di sostegno è infatti costruito per essere: flessibile, personalizzato e rispettoso dell’autonomia residua e della dignità della persona.